Realizzare un nuovo sito web significa affidare una parte importante della propria attività a un’altra persona o azienda.
Il prezzo è importante, ma non dovrebbe essere l’unico criterio di scelta. Due preventivi apparentemente simili possono infatti includere servizi molto diversi.
Prima di scegliere un web designer o un’agenzia conviene quindi fare alcune domande precise. Ti aiutano a capire cosa riceverai, quali responsabilità resteranno a te e quali costi potrebbero comparire dopo la pubblicazione.
Se stai ancora definendo il budget, puoi partire dalla guida su quanto può costare un sito web. Se invece hai già una presenza online, può essere utile capire se il sito attuale è da rifare prima di richiedere nuovi preventivi.
1. Cosa è realmente compreso nel preventivo?
La prima domanda non è soltanto “quanto costa?”, ma “cosa verrà consegnato?”. Un preventivo sito web dovrebbe permettere di distinguere le attività comprese da quelle opzionali o escluse.
Chiedi di specificare almeno:
- Numero e tipologia di pagine
- Design e sviluppo
- Versione mobile
- Dominio e hosting
- Modulo contatti
- Configurazione email
- SEO iniziale
- Google Analytics
- Google Search Console
- Eventuale manutenzione
Verifica anche chi prepara testi e fotografie, quante revisioni sono previste e se il caricamento dei contenuti è incluso. Sono attività concrete che possono cambiare molto tempi e costi.
Non confrontare solamente il prezzo finale: confronta cosa è realmente incluso.
2. Il sito sarà di mia proprietà?
Prima di scegliere chi si occuperà della realizzazione del sito web, chiarisci quali elementi saranno intestati o consegnati alla tua attività. Il punto non è soltanto poter modificare una pagina, ma sapere chi controlla l’infrastruttura digitale.
Chiedi informazioni su proprietà del dominio, accesso all’hosting, accesso al CMS, credenziali, file del sito e account dei servizi utilizzati. Se un domani vorrai cambiare fornitore, dovresti sapere quali materiali puoi trasferire e quali dipendono da licenze o piattaforme esterne.
Le risposte dovrebbero essere comprensibili e riportate negli accordi o nel preventivo, senza lasciare questo aspetto a una conversazione informale.
3. Chi registra il dominio?
Il dominio è l’indirizzo con cui clienti e motori di ricerca raggiungono il sito. È quindi importante sapere chi effettua la registrazione, quali dati vengono utilizzati e chi conserva gli accessi al pannello del provider.
In generale, il proprietario dell’attività dovrebbe poter accedere alle informazioni necessarie per gestire rinnovo, contatti e impostazioni tecniche, anche se il fornitore offre assistenza operativa. Modalità e responsabilità possono cambiare in base al contratto e al servizio scelto: l’importante è chiarirle prima.
4. Il sito funzionerà bene da smartphone?
Un sito dovrebbe essere progettato mobile-first o, comunque, essere completamente responsive. Non basta che la pagina si restringa: contenuti e azioni devono restare semplici da usare con uno schermo piccolo e una connessione non perfetta.
Prima di approvare il progetto controlla testi, menu, pulsanti, form, immagini, velocità e CTA. Chiedi inoltre su quali dispositivi e larghezze verranno eseguiti i test. Una buona esperienza mobile aiuta sia chi arriva da Google sia chi apre un collegamento dalla tua presenza sui social.
5. Chi si occupa della SEO?
Un sito tecnicamente pubblicato è raggiungibile online. Un sito strutturato per essere compreso dai motori di ricerca utilizza invece contenuti, codice e collegamenti coerenti con ciò che offre l’attività.
Chiedi se il lavoro comprende title, meta description, headings, sitemap, robots.txt, canonical, testi alternativi delle immagini, struttura delle URL e collegamento a Search Console. Sono fondamenta tecniche e semantiche; non sono una garanzia di posizionamento.
La visibilità su Google dipende anche da concorrenza, qualità dei contenuti, autorevolezza, presenza locale e continuità nel tempo. Diffida quindi di chi promette automaticamente la prima posizione.
6. Quanto sarà veloce il sito?
La velocità influenza l’esperienza del visitatore e la qualità generale del progetto. Fotografie troppo pesanti, JavaScript caricato senza necessità, hosting poco adatto e assenza di caching possono rendere lento anche un sito graficamente semplice.
Chiedi come verranno ottimizzate le immagini, quali script sono indispensabili, come viene scelta la soluzione di hosting e quali controlli sono previsti su smartphone. I test automatici sono utili, ma devono essere accompagnati da prove reali sulle pagine più importanti.
7. Cosa succede dopo la pubblicazione?
La messa online non chiude necessariamente il progetto. È utile sapere se sono compresi aggiornamenti, backup, piccole modifiche, assistenza, controllo periodico e manutenzione tecnica.
Chiarisci quali interventi sono inclusi, quali vengono conteggiati a parte, i tempi indicativi di risposta e gli eventuali costi annuali. Dominio, hosting, licenze e manutenzione sito possono avere scadenze diverse: un riepilogo scritto evita incomprensioni.
8. Posso modificare autonomamente il sito?
Dipende dal progetto e dalla tecnologia scelta. Alcuni siti sono pensati per aggiornamenti frequenti da parte del cliente; altri privilegiano prestazioni e controllo tecnico e richiedono l’intervento dello sviluppatore.
Prima di decidere, indica cosa vorresti modificare: testi, fotografie, servizi, articoli, prodotti o prezzi. Chiedi se è previsto un pannello di gestione, se riceverai una breve formazione e quali modifiche potrebbero compromettere il layout o richiedere assistenza.
9. Come vengono gestiti privacy e cookie?
Un sito può richiedere configurazioni relative a privacy, cookie, strumenti di tracciamento, form e servizi esterni. Il tipo di intervento cambia in base a ciò che viene effettivamente installato e ai dati trattati.
Chiedi al fornitore quali strumenti tecnici inserirà, quali documenti dovrai consegnare e chi configura gli eventuali sistemi di consenso. Motore Digitale può occuparsi dell’integrazione tecnica, ma non sostituisce una consulenza legale.
Gli obblighi dipendono dagli strumenti utilizzati e dalla situazione specifica dell’attività; quando necessario è opportuno utilizzare documentazione predisposta o verificata da professionisti competenti.
10. Posso vedere lavori già realizzati?
Portfolio e progetti precedenti aiutano a verificare qualità grafica, esperienza mobile, chiarezza, velocità e tipologia di attività già seguite. Non limitarti però alle immagini mostrate nella presentazione.
Apri realmente i siti, prova il menu da smartphone, cerca le informazioni principali e verifica quanto è semplice arrivare al contatto. Un case study è ancora più utile quando descrive situazione iniziale, scelte progettuali e soluzione realizzata.
Il preventivo più economico è davvero quello che costa meno?
Un prezzo iniziale basso può non includere manutenzione, hosting, modifiche, SEO, configurazioni o supporto. Questi costi possono emergere in seguito e rendere il confronto iniziale poco realistico.
Allo stesso modo, un prezzo più elevato non significa automaticamente un servizio migliore. Il confronto deve essere fatto sulle caratteristiche effettivamente offerte, sulla qualità dei lavori precedenti e sulla chiarezza con cui vengono definite responsabilità, consegne e costi ricorrenti.
- Cosa è incluso
- Chi possiede dominio e account
- Versione mobile
- SEO iniziale
- Prestazioni
- Manutenzione
- Costi ricorrenti
- Accessi e credenziali
- Possibilità di modificare il sito
- Assistenza dopo la pubblicazione